Il Gabinetto Del Dottor Caligari
Das Cabinet Des Dr. Caligari
Robert Wiene
serial killer, ossessione, manicomi
Friedrich Fehér, Werner Krauss, Conrad Veidt, Lil Dagover
1920
77'
Germania
Film cardine e simbolo del cinema espressionista, Il Gabinetto Del Dottor Caligari ricopre un ruolo fondamentale nella storia del cinema muto tedesco degli anni Venti, definendone caratteristiche interpretative e stilistiche. La cosa sorprendente e mirabile è che, sebbene possa essere considerato il padre fondatore di un modo di intendere il cinema, nonché il primo esempio compiuto di horror su pellicola, possiede degli elementi che lo rendono unico ed originale ancora oggi, a quasi un secolo di distanza.
In un manicomio, un uomo di nome Francis racconta ad un anziano una storia di cui è stato testimone. Nel villaggio di Holstenwall, in Germania, nel 1830 giunge un uomo curioso che si presenta come dottor Caligari. Arriva nel periodo della fiera annuale del paese presentando il suo numero, un sonnambulo di nome Cesare che, a detta del dottore, sarebbe in grado di predire il futuro. Contemporaneamente, nel paese iniziano ad aver luogo dei misteriosi delitti che la polizia non riesce a risolvere fino all’intervento provvidenziale proprio di Francis.
La trama sopra esposta non contiene elementi tali da spoilerare il colpo di scena del finale del film, che da solo vale l’intera opera in termini puramente narrativi. Risulta però necessario sottolineare come sia profondo ed interessante il modo in cui viene trattato il tema del doppio e della follia dell’autorità costituita, che non verrà del tutto debellato nemmeno nel finale. Un soggetto di sicuro non banale e che sfrutta appieno l’allora nuovo mezzo cinematografico, adottando già tecniche volte alla creazione della suspense, della curiosità e della sorpresa nello spettatore.
Tuttavia, se è vero che già dal punto di vista della storia narrata, soprattutto se contestualizzata all’epoca dell’uscita, ci si troverebbe di fronte ad un gran bel prodotto, quando si passa alla realizzazione tecnica, be’ signori miei, bisogna solo togliersi il cappello e regalare minuti su minuti di applausi a scena aperta. Se da un lato si tratta del tipico esempio di film muto in bianco e nero a telecamera fissa, e quindi non porti avanzamenti in termini di visione strettamente registica e di utilizzo della macchina da presa, Il Gabinetto Del Dottor Caligari presenta una scenografia di una bellezza sconcertante: l’intero set del film è realizzato in carta disegnata, quindi ogni finestra, porta e via dicendo altro non è che colore. Alla già di suo curiosa trovata, però, si aggiunge una resa estetica originalissima, con vicoli ciechi, linee morbide, strutture curve, strade zigzaganti, in un insieme che risulta abbacinante in termini di bellezza. Ciò eleva il film ad un livello veramente superiore, rendendolo un’esperienza visiva particolare e forse unica, caratteristica assai sorprendente se si considera l’anno di uscita.
Di solito, quando si guarda un film d’epoca, lo si fa con lo spirito di chi vuole scavare alle origini di un genere o della cinematografia in senso lato, ben consci che si avrà a che fare con recitazioni assai sopra le righe, trame banali, forme desuete e ormai impresentabili, rendendo l’operazione una pura rievocazione a scopo di cultura personale e di piacere dato dalla scoperta. Non ci si cerca di sicuro spunti di originalità, considerando che nel secolo di cinema ormai trascorso si è fatto e visto praticamente di tutto e in ogni salsa. Il caso de Il Gabinetto Del Dottor Caligari è, nell’umiltà di chi scrive, unico, in quanto esperienza in grado di dare valore all’operazione quasi “archeologica” di guardarlo oggi. Tra il ben congegnato twist finale, in grado tra le altre cose di regalare una nuova luce a diversi personaggi, e la mirabile realizzazione tecnica della scenografia, perdersi nelle viuzze di Holstenwall sarà un’esperienza che non rimpiangerete di aver fatto. Splendide le interpretazioni di Werner Krauss nei panni di Caligari e di Conrad Veidt nel ruolo di Cesare il sonnambulo.
Warning: A non-numeric value encountered in /home/lucatrif/public_html/creepyvisions.it/wp-content/themes/explicit/functions/reviews.php on line 391







Lascia un commento