Cosa
Ernest Dickerson
zombi
30/11/2014
01/12/2014
40'
USA
Il midseason finale di The Walking Dead, ormai tradizione della serie che viene spezzata in due tronconi da otto episodi ciascuno, era atteso per via degli intensi e drammatici eventi che avevano caratterizzato il medesimo snodo nel corso delle ultime due stagioni. Saranno riusciti gli sceneggiatori della serie a regalare un altro capitolo denso e in grado di far crescere l’attesa per la seconda parte della stagione, attesa per febbraio?
Gli eventi attorno ai quali si snoda l’intero episodio, eccezion fatta per la parentesi riguardante il precipitoso ritorno alla chiesa del fuggiasco quanto enigmatico padre Gabriel, con la conseguente perdita della stessa a seguito di un attacco di un’orda di zombi, sono quelli riguardanti la missione di recupero, operata da Rick, nei confronti di Beth e Carol, che si trovano presso il Grady Memorial Hospital di Atlanta.
I due poliziotti che Rick tiene come ostaggi sembrano intenzionati a collaborare, soprattutto in seguito al tentativo di fuga del loro collega, finito con la sua morte. Nell’ospedale, intanto, viene delineato maggiormente il personaggio di Dawn, che rimane comunque incapace di esprimersi in maniera netta e finisce per non arrivare al pubblico. L’unica cosa palese è che il resto delle persone asserragliate nell’ospedale è insofferente e vuole un cambio di rotta.
La proposta di Rick e soci di uno scambio alla pari viene accettata e tutto va nel migliore dei modi fino al momento in cui Dawn non pretende che le venga restituito anche Noah, il ragazzo che era riuscito a scappare dall’ospedale. In quel momento è Beth ad intervenire, assalendo la donna con una forbice e ricevendo un colpo di pistola in piena testa. Sarà Daryl a vendicarla immediatamente e non seguirà alcuno scontro a fuoco, dal momento che gli altri non solo non erano responsabili, ma si dimostrano sollevati nel vedere Dawn finalmente fuori dai giochi.
Gli ultimi minuti dell’episodio sono ovviamente quelli più intensi emotivamente, in particolare per il ritorno di Maggie che giunge nei pressi dell’ospedale proprio mentre un Daryl in lacrime sta portando all’esterno il corpo esanime della sorella. Tuttavia, giunti al punto di dover trarre conclusioni, non si può fare a meno di notare un calo netto avvenuto da inizio stagione ad ora, sia in termini di ritmo che di contenuti. Debellata la minaccia dei cannibali di Terminus, decaduta l’ipotesi Washington, perso il luogo di rifugio costituito dalla chiesa, il gruppo di superstiti è ancora una volta privo di un luogo sicuro e di un obiettivo. Continua ad imbattersi in altri gruppi coi quali finisce inevitabilmente per scontrarsi e il pattern è già bello e stantio. Per il secondo blocco della stagione è lecito attendersi un nuovo obiettivo che cambi le carte in tavola e che regali nuova linfa alle vicende nel mondo post-apocalittico che ha ormai stregato milioni di fans in tutto il mondo. Appuntamento a partire dall’8 febbraio 2015.

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