Alone
Ernest Dickerson
zombi
09/03/2014
10/03/2014
43'
USA
Ci si avvia spediti verso il finale della quarta stagione di The Walking Dead, e la strada intrapresa sembra ormai chiara: dopo aver sconvolto la stabilità del gruppo presso la prigione, distrutta e in mano ai walkers, i superstiti che abbiamo imparato a conoscere sono divisi in vari gruppi con un fattor comune, che è diventato Terminus. Tale località è indicata tramite cartelli e scritte sparsi su un’area piuttosto vasta, e viene descritta come una comunità sicura che offre rifugio a chiunque la raggiunga.
In quest’episodio seguiamo le vicissitudini di due degli attuali gruppi: da una parte Beth e Daryl, dall’altra Bob, Sasha e Maggie. Daryl e Beth, dopo una fase problematica, hanno raggiunto una buona intesa che lascia intravedere anche del possibile tenero tra i due. Si rifugiano presso quella che sembra un edificio di pompe funebri, che dovranno ben presto lasciare per una invasione zombi. Durante la concitata fuga, però, Daryl non ritrova Beth e, distrutto, si accascia in mezzo alla strada, svuotato. Lì incontrerà un gruppo di uomini, probabilmente gli stessi che erano entrati nella casa di Rick in uno dei precedenti episodi, e decide di unirsi a loro. Questo elemento riporta anche ad una dimensione di vicinanza geografica, dal momento che non si hanno molti riferimenti su dove si trovino i vari gruppi.
Maggie, sempre alla ricerca disperata di Glenn, scopre l’esistenza di Terminus e decide di dirigersi lì, convinta che se anche Glenn avesse visto quell’indicazione si sarebbe recato in quel luogo per cercarla. Sasha non è molto convinta e ritiene che dovrebbero cercare una città dove accamparsi, ma alla lunga la maggioranza vince. L’ultimo flash della puntata è dedicato proprio a Glenn, che si imbatte in una delle insegne per Terminus. La convergenza è ormai chiara, l’attesa cresce.

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