Pet Sematary
Stephen King
soprannaturale
Sperling & Kupfer
416
1983
USA
King, a dieci anni dal suo debutto, scrive un romanzo affrontando un tema complesso come la morte. Louis Creed si trasferisce con la moglie, Rachel, e figli Eileen e Gage, in un sobborgo, accanto a una strada particolarmente trafficata da tir, di una cittadina vicino al campus universitario dove presterà servizio come medico. La visita al cimitero degli animali, anticamera di un altro cimitero ben più spaventoso, e la morte di uno studente, Victor Pascow, alla quale assiste impotente durante il suo primo giorno di lavoro, sono i due momenti che danno inizio agli incubi del protagonista ed alle successive morti che segneranno con inquietante mid-tempo lo scorrere della vicenda.
Il turning point del romanzo è la morte del gatto dei Creed, Church, a cui la figlia è affezionatissima, e alla sua successiva resurrezione dopo il primo allucinante viaggio verso il cimitero dei Micmac, tribù indiana che viveva in quella zona. Da qui in poi la presenza che abita il cimitero e rende possibile il “miracolo” della resurrezione, identificata con il Windigo, creatura della mitologia indiana, entra sempre più prepotentemente attraverso il comportamento aggressivo di Church nei confronti di Louis e con incubi sempre più pressanti che coinvolgeranno anche la figlioletta. La morte del piccolo Gage e il successivo viaggio verso il cimitero “dall’altra parte”, il cimitero dei Micmac, è il passaggio più appassionante del libro, espressione della sofferenza e dell’angoscia umana di fronte al decesso di un caro, a cui King naturalmente accosta l’elemento sovrannaturale che accresce e amplifica queste emozioni.
Fin dalle prime pagine la morte permea il romanzo, culminando nel terrificante racconto della morte per una devastante malattia della sorella di Rachel, e King tratta con assoluta precisione tutti i risvolti psicologici e le ferite che un lutto può lasciare nell’animo umano. E sono proprio queste ferite che rendono più permeabile il protagonista alla presenza maligna, che piega poco alla volta la volontà di Louis portandolo a disseppellire il cadavere del figlioletto morto per riportarlo in vita e a ripetere, nonostante il risultato, il tutto con la moglie. Un romanzo che non riuscirà a deludere nemmeno i lettori più esigenti, mettendo ancora più in chiaro come King sia sempre capace di trasmettere emozioni e indurre riflessioni in chi si avvicina ai suoi romanzi.
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