The Bye Bye Man
Stacy Title
soprannaturale, uomo nero, teen
Douglas Smith, Lucien Laviscount, Cressida Bonas, Doug Jones
2017
100'
USA
In uscita nei cinema italiani il 19 aprile, The Bye Bye Man è stato anticipato da un certo clamore pubblicitario e da un discreto tam tam sui social network. Inserito – un po’ a forza – nel filone di Nightmare e di Venerdì 13, il film segue le vicende di tre studenti del college che decidono di andare a vivere in una grande casa isolata. Fortunatamente, almeno per una volta, non sarà l’isolamento il problema, né la sorgente delle minacce.
Alla festa inaugurale, in compagnia di altri coetanei, Elliot, la fidanzata Sasha e l’amico John entrano per la prima volta in contatto con una misteriosa entità, una specie di uomo nero chiamato Bye Bye Man, che ha la caratteristica di spingere le persone che vengono a sapere della sua esistenza a uccidere e uccidersi. Inizierà così un viaggio tra allucinazioni, mistero e scoperte di episodi passati, per portare il protagonista della vicenda a comprendere come ostacolare la minaccia e come portare in salvo sé stesso e i suoi cari.
Il film prende in prestito alcuni elementi tratti da pellicole ben note agli amanti dell’horror, ma volendo rimanere sulle uscite abbastanza recenti, quella che concettualmente più si avvicina ai concetti di The Bye Bye Man è senz’ombra di dubbio It Follows, dal quale viene mutuato il concetto del contagio e della necessità di non trasmettere ad altre persone le informazioni, caratteristica della tagline stessa del film, l’efficace “Non dirlo, non pensarlo” che viene ripetuto a mo’ di litania nel corso dell’intera durata del film
Povero di spunti originali, l’opera di Stacy Title vivacchia di espedienti già visti, di meccaniche non particolarmente fluide e di pochi veri momenti di tensione. Cerca nelle battute conclusivi di miscelare sempre di più il reale con l’immaginario, riuscendo talvolta a essere anche efficace, ma per la maggiore prova la strada dei sussulti a buon mercato e delle atmosfere sempre tetre anche quando non servirebbe.
Non sostenuto da una buona recitazione, The Bye Bye Man dovrebbe vivere sull’uomo nero del titolo che, purtroppo, si rivela anch’esso piatto, con una caratterizzazione nulla, nessuna parola, nessun retroscena, un’entità di puro male che non riesce a spaventare, a risvegliare quell’ancestrale timore dell’ignoto che ci portiamo dentro. Come se non bastasse, l’esile trama viene ripetuta a più riprese dai vari personaggi, finendo per svilirla ulteriormente.
Per curiosità, prima di scegliere in quali filoni incasellare questo film, sono andato a controllare quali film legati all’uomo nero sono presenti in archivio. Bene, se proprio dovesse venirvi voglia di un horror che si leghi a questa figura classica del genere, sceglietene uno tra Babadook, Sinister e The Taking Of Deborah Logan, tutti e tre decisamente più interessanti, validi e inquietanti del qui presente Uomo Ciao Ciao.







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