Il Giorno Della Bestia
El Día Della Bestia
Álex De La Iglesia
grottesco, religione, action
Álex Angulo, Armando De Razza, Santiago Segura, Maria Grazia Cucinotta
1995
99'
Italia, Spagna
Padre Angel, un sacerdote e insegnante di teologia, riesce a decifrare un messaggio nascosto nell’Apocalisse di San Giovanni, e si convince che nel corso di quella notte, quella della vigilia del Natale del 1995, a Madrid nascerà l’Anticristo. Per tale motivo, ha necessità di intervenire rapidamente, e per farlo ha un’unica strada: compiere azioni malvage al fine di attirare l’attenzione di Satana, in modo da poter provare ad ingannarlo.
I presupposti del film forniscono subito un’idea delle atmosfere de Il Giorno Della Bestia, secondo lungometraggio del regista spagnolo di Bilbao Álex De La Iglesia. Per l’occasione, il nostro si avvale di una produzione italo/spagnola, che vedrà tra gli interpreti due volti noti al nostro pubblico come Maria Grazia Cucinotta, in un aberrante ruolo da donna frivola e facile (e con una paurosa somiglianza con Sara Tommasi), e Gianni Ippoliti, nei panni di un produttore televisivo interessato solo al denaro.
L’introduzione è divertentissima, in quanto vede il sacerdote alle prese con ogni sorta di cattiva, quanto innocua, azione volta, a suo dire, a compiere il male: ruba l’elemosina ad un barbone, la valigia di un viandante, spinge un mimo dal piedistallo, cerca insomma di dare il peggio di sé per far sì che il diavolo gli presti attenzione. Nel corso del suo peregrinare, pensa anche di dedicarsi alla musica estrema, e si imbatte in un negozio di dischi gestito da José Maria, un metallaro semplicione che prenderà a cuore la causa del sacerdote.
A completare il trittico di ben assortiti e curiosi protagonisti, entrerà in gioco un presentatore televisivo, sedicente esperto di arti occulte ma in realtà un mero impostore. Insieme, i tre cercheranno di affrontare la luciferina minaccia che incombe sul mondo intero, tra teorie ardite, deduzioni pazzesche e tanta azione che porteranno ad un finale in cui il Male, finalmente, si manifesterà nella sua forma più classica e pura.
Il Giorno Della Bestia è irresistibile: ha un ritmo incalzante, è ribaldo, dinamico, quasi furioso nel suo incedere in apparenza disordinato. E’ provocatorio e ricco di eccessi, a partire dai personaggi, tutti delineati molto bene, non sempre originali ma che riescono a mantenersi interessanti e a fornire i giusti ingredienti alla portata. Non sono presenti grandi quantità di sangue o di tensione, e verso il finale il film prende ad arrancare un po’ ed a diventare confusionario, lasciando spazio a diverse interpretazioni, ma per la maggiore si rivela essere una visione divertentissima e una commedia nera ben pensata, scritta e diretta, con una fotografia ed una progettazione visuale assolutamente interessanti. Menzione d’onore per Álex Angulo, vero motore del film che in qualche frangente ricorda la buffa imbranataggine di Woody Allen.
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