Mr. Jones
Karl Mueller
mockumentary, mistero, onirico
Jon Foster, Sarah Jones, Mark Steger, Faran Tahir
2013
83'
USA
Non c’è fine al fenomeno dei mockumentary, che offrono una comoda scappatoia tecnica soprattutto alle produzioni a basso budget, rendendo possibile la realizzazione di film che, nel caso di una costruzione più canonica, faticherebbero ad essere completati. Questo ha portato in certi casi ad un abuso del mezzo ed alla produzione di prodotti mediocri, ma in diversi altri casi, invece, proprio al genere dei found footage dobbiamo diversi ottimi esiti che, in taluni casi, hanno anche rivitalizzato il genere da noi tanto amato.
Mr. Jones prende il via come diversi suoi “simili”: una coppia, costituita da Scott e Penny, abbandona tutto per trasferirsi in una casa immersa nella natura, dove il ragazzo intende realizzare un documentario. Con questo stratagemma, Mueller ottiene una comoda scusa per proporci il suo mockumentary, che viene costruito attraverso le riprese operate proprio da Scott. Nella fase iniziale i ragazzi sono felici e rilassati in virtù del cambio di vita, ma dopo qualche settimana la noia e la ripetitività cominciano a minare il loro benessere. Non solo: quello che doveva essere un bucolico e pacifico documentario a sfondo naturalistico subisce un netto cambio di rotta quando i due scoprono di essere vicini al luogo in cui vive il famigerato mr. Jones.
L’uomo incappucciato in questione è un artista che a partire dagli anni Settanta aveva preso a spedire in giro per gli Stati Uniti, a persone apparentemente del tutto scollegate tra di loro, le sue creazioni, dei curiosi ed inquietanti spaventapasseri realizzati con l’uso di legno intrecciato. E’ Penny a riconoscere le opere del misterioso artista solitario, sparse per i campi ed il bosco, ed invita Scott a recarsi a New York per effettuare una serie di interviste a persone che hanno studiato le sue opere o le hanno direttamente ricevute, in modo da realizzare un documentario su di lui.
In questa prima metà, il film funziona maledettamente bene: è intrigante, recitato piuttosto bene, e le prime apparizioni di mr Jones sono inquietanti. Mueller, regista nonché autore della sceneggiatura, instilla nello spettatore la curiosità e costruisce abilmente l’atmosfera di interesse e mistero che aleggia attorno al protagonista del film, che non appare mai in maniera chiara e che non dirà una sola parola. Il vero peccato mortale, purtroppo, è aver preso quanto di buono seminato nei primi 40-50 minuti del film e averlo letteralmente gettato nella spazzatura: la seconda e ultima parte, infatti, è caratterizzata da una tale confusione, un vero e proprio marasma che sembra uscito da un trip sotto acidi, che si perde completamente la bussola. Lo spettatore è incapace di star dietro la disastrosa sequenza di inquadrature confuse e troppo convulse, e Mueller perde totalmente di vista l’obiettivo di dare un senso a quanto aveva iniziato a costruire, preferendo invece la strada dello spavento creato in maniera artificiosa e volto a non dare punti di riferimento, in una ridda di immagini e di fugaci rivelazioni che in realtà non fanno che accrescere il disorientamento.
E’ davvero difficile valutare il film: la prima parte, infatti, è valida e meritevole di attenzione, ma crolla miseramente nella seconda, quando tutti i nodi sarebbero dovuti venire al pettine e invece si crea solo tanta, ma tanta confusione. Non è questione di difficoltà nel capire contenuti profondi e criptici, si tratta proprio di assenza di connessioni narrative, che finisce per far storcere il naso anche a chi, come il sottoscritto, era molto ben disposto nei confronti della pellicola dopo i prima 40 minuti circa. Risulta evidente che, nel complesso, Mr. Jones non riesca a mantenere le promesse e si riduca ad un prodotto che fatica a sfiorare la sufficienza: è altresì vero, però, che fin quando la sceneggiatura regge e si mantiene lucida, regala buoni momenti. Occasione malamente persa, ma rimane una realizzazione buona ed anche diversi concetti interessanti, qualcuno dei quali sparso nell’onirico maelstrom finale. Dategli una chance.
Warning: A non-numeric value encountered in /home/lucatrif/public_html/creepyvisions.it/wp-content/themes/explicit/functions/reviews.php on line 391




Lascia un commento