Conquer
Greg Nicotero
zombi
29/03/2015
30/03/2015
64'
USA
Arriva alla conclusione la quinta stagione di The Walking Dead, il fortunato serial post-apocalittico che guadagna sempre più sostenitori e seguito col passare degli anni. Mai come quest’anno, probabilmente, si era creato tanto hype intorno allo show, e proprio degli ultimissimi giorni è la notizia di uno spin-off, dal titolo Fear The Walking Dead, che partirà in estate, mostrandoci cos’è accaduto a Los Angeles quando è scoppiato il contagio.
Per il momento, però, concentriamoci sull’attesissimo season finale, e riepiloghiamo come siamo arrivati a questo punto. Il gruppo dei superstiti che abbiamo imparato a conoscere e a seguire negli ultimi quattro anni si è stabilito presso la comunità di Alexandria, un luogo sicuro e stabile che ricrea l’illusione di una vita normale. Basta poco tempo, tuttavia, per comprendere che le persone che vivono tra le mura della cittadina sono troppo ingenue ed inadatte alla vita post-apocalisse, e cominciano dei dissidi tra i due gruppi, nonostante la buona volontà nel cooperare e nel far funzionare le cose. A peggiorare il tutto, alcuni comportamenti non ideali da parte di personaggi infidi della comunità, e la confidenza di padre Gabriel, personaggio profondamente debole e lacerato dalle sue stesse colpe, a Deanna, la donna che gestisce la comunità, non aiutano a creare la necessaria fiducia. In ultimo, abbiamo assistito allo sfogo furibondo di Rick, il quale aggredisce Pete, marito violento e manesco di Jessie, donna della quale il nostro sceriffo è invaghito in maniera molto evidente.
Promesso come un finale di stagione della durata di novanta minuti, in realtà questo Conquistare ne dura “solo” sessantaquattro: i minuti mancanti ai novanta sono di pubblicità, ahinoi. Come runtime puro, dunque, abbiamo per le mani un episodio che dura il 50% in più rispetto al normale, quindi ad ogni modo è grasso che cola. Il titolo lasciava presagire un qualche tipo di lotta tra il gruppo di Rick e gli abitanti di Alexandria, con la conseguente conquista della cittadina da parte dei nostri superstiti, decisamente più forti e più temprati dalle molte lotte. Questo almeno era quanto si poteva prevedere, ma l’andamento dell’episodio riserverà non poche sorprese e si discosterà abbastanza dalle facili previsioni, finendo per offrire più di una riflessione e una ventina di minuti finali caratterizzati da un gran montaggio e un ritmo serrato che si placa solo negli ultimissimi, simbolici secondi.
Per stavolta, preferiremo la strada del non rivelare nulla della trama, lasciandovela scoprire. C’è un atteso e graditissimo ritorno di un personaggio che, a parere di chi scrive, ha molto da dire in questa serie: dopo le fugaci apparizioni nel corso della stagione, finalmente si ha modo di riaverlo in maniera – si spera – definitiva a bordo. Non ci sono morti eccellenti, ma il finale tragico è assicurato, e consentirà anche di stabilire alcune necessarie gerarchie, nonché ad aprire gli occhi. Interessanti e potenzialmente vantaggiose le evoluzioni di Sasha e di padre Gabriel. Il momento a maggior tasso adrenalinico lo regala Daryl, bloccato in auto con Aaron mentre sono accerchiati da decine di walkers. E iniziamo a fare la conoscenza col gruppo dei Wolves, dopo aver visto nel corso degli ultimi episodi diversi walkers marchiati con una “W” sulla fronte. Una nuova minaccia è già all’orizzonte in un’odissea senza pace e senza tregua. Un’odissea che continuerà con la sesta stagione, in onda a partire da ottobre 2015 e che ci vedrà come da tradizione in prima linea, pronti a seguirla passo dopo passo. Senza grandi stravolgimenti, questo finale di stagione, conclude con la giusta intensità la quinta ed apre le porte ad una sesta stagione che ha già elementi da giocare e carte in mano. Pollice alto.

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