After
Greg Nicotero
zombi
09/02/2014
10/02/2014
43'
USA
Va ammesso: scrivere e girare il nono episodio della quarta stagione di The Walking Dead non era impresa semplice. Non lo era per almeno due motivi: il primo è che si tratta del ritorno del serial dopo il break invernale, quindi il primo episodio dopo un’astinenza di due mesi; il secondo è che viene subito dopo un evento eclatante e che cambierà radicalmente il prosieguo delle vicende di Rick e soci.
E’ proprio da Rick che si riparte. Dopo aver assistito all’attuale situazione della prigione, tornata in mano ai walkers, vediamo infatti Rick e Carl camminare lungo una strada isolata, alla ricerca di un rifugio che troveranno poco dopo in un paesino in apparenza tranquillo. E’ palese l’astio del ragazzino nei confronti del padre, del quale mal sopporta l’autorità e che considera colpevole per quanto accaduto, per via della sua visione ottimistica volta a ricostruire una vita normale alla prigione, fatta di allevamento e coltivazione, piuttosto che preoccuparsi di tenere tutta quella gente al sicuro.
Rick, allo stremo delle forze, crolla in un lungo e profondo sonno. Carl ne approfitta per andar fuori da solo e si caccia in due occasioni in situazioni che avrebbero potuto causarne la morte. Urla al padre dormiente tutta la propria rabbia, per poi rendersi conto di aver paura e di non essere indipendente e forte come aveva ritenuto.
L’altra situazione che ci viene presentata è quella di Michonne, alle prese con ricordi del suo passato: in un flashback vediamo il suo compagno Mike e il figlio. La ragazza vaga solitaria con due zombi privi di arti e di denti al guinzaglio, ed al termine del suo peregrinare si ricongiunge miracolosamente proprio a Rick e Carl. Nessuna traccia, per il momento, di tutti gli altri superstiti, fuggiti durante il clamore dello scontro a bordo di un autobus.

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