Jaws In Japan
John Hijiri
mockumentary, animali assassini, b-movie
Nonami Takizawa, Airi Nakajima, Megumi Haruno, Jun Kanaki
2009
70'
Giappone
Il film – rintracciabile anche col titolo alternativo Psycho Shark – si apre con due belle ragazze in costume da bagno che vengono riprese con una videocamera mentre sono nelle acque di Okinawa. Scherzano, ridono, si mettono in posa per l’operatore comportandosi un po’ da ochette mentre una musichetta che richiama spudoratamente la theme song de Lo Squalo ci fa capire che qualcosa si sta avvicinando a loro. Poi lo stacco su una stanza buia.
Una terza ragazza sta guardando le immagini della registrazione finché queste non mostrano sangue grida e disperazione. Ma cosa è successo? Ecco. Cosa è successo. A me intendo. Che non azzecco un buon film da tempo immemore e che mi ostino a visionare pellicole che riguardano squali spinto dal mio masochismo. E badate bene che il simpatico pescetto è davvero l’ultimo dei problemi.
Raramente mi è capitato di addormentarmi rendendo necessario riprendere un paio di volte il filo degli avvenimenti. Non perché siano particolarmente complessi da seguire ma perché, nonostante i settanta minuti scarsi, il 70% delle scene consiste nelle notevoli Nonami Takizawa e Airi Nakajima in pose da soft porno. Il regista sceglie di utilizzare uno stile da found footage ma il montaggio delle scene alterna sequenze di ripresa riproposte più volte, magari solo variando lo zoom ottico e annoiando a morte.
Sembra (togliete il sembra) di vedere sempre la stessa sequenza. Continuamente. Incessante. Due palle abnormi. Il mistero dietro i filmati della videocamera viene diluito in maniera snervante alternando sogni, intuizioni, riprese dell’oceano, salti temporali ed il nulla cosmico. Per poi giungere ad un finale liberatorio e bizzarro a dir poco.
Liberatorio nel senso che finalmente ho potuto archiviare questa porcheria immane e concedermi un buon sonno volontario. Se avete problemi di insonnia avete la soluzione. Ringraziando Dio o chi per lui film inedito.
Visto in originale con sottotitoli autotradotti.



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