I Ain't A Judas
Greg Nicotero
zombi
24/02/2013
25/02/2013
43'
USA
La catena di eventi che si è innescata a partire dal rapimento di Maggie e Glenn da parte di Merle sembra ormai chiaramente destinata a condurre ad uno scontro decisivo tra i superstiti accampati nella prigione e gli abitanti di Woodbury. Tuttavia, a dispetto di un clima incandescente, l’undicesimo episodio viene meno in termini di azione e avvenimenti cruciali, preferendo montare le motivazioni e calcare la mano su alcune dinamiche dei personaggi. Nel complesso, tentativo scarsamente riuscito e puntata che si rivela noiosa.
Presso la prigione, dopo il recente attacco subito da parte del Governatore, c’è chi vorrebbe lasciarla per rimettersi in marcia e chi invece intende rimanere e difenderla a tutti i costi. A Woodbury invece il Governatore inizia ad addestrare ed armare un vero e proprio esercito, mentendo su tutta la linea in modo da far credere agli abitanti della cittadina che quelli della prigione sono degli spietati assassini assetati di sangue e che minano alla loro sicurezza senza una ragione. La persona che cerca di mediare, l’unica, è Andrea, che si offre per andare a negoziare alla prigione. Ottenuto un rifiuto da Philip, con la complicità di Milton sgattaiola fuori dalle mura e raggiunge Rick e compagni.
E’ lì che, dopo alcuni confronti e spiegazioni, Carol le fornisce un consiglio che, qualora fosse stato seguito, avrebbe risolto quasi istantaneamente ogni problema: le suggerisce di andare a letto col Governatore e di ucciderlo nel sonno. Se lo avesse fatto, i restanti episodi della stagione sarebbero stati fondamentalmente inutili, e come saprete ce ne sono ancora 5 ad attenderci. Ma non temete, perché il pericolo non si pone. A questo punto non resta che attendere lo scontro frontale o i giochi d’astuzia per conoscere il vincitore di una diatriba che assume i tremendi connotati della classica guerra tra popoli e che ricorda come, alla fin fine, l’animo umano non cambia nemmeno in condizioni estreme e di pericolo.

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