When The Dead Come Knocking
Dan Attias
zombi
25/11/2012
26/11/2012
43'
USA
Si movimentano le cose in vista della conclusione della prima tranche della terza stagione di The Walking Dead, cui seguirà un periodo di pausa invernale prima del secondo blocco di ulteriori otto episodi. Dopo qualche puntata filler, viene accesa la miccia che potrebbe portare all’esplosione tanto attesa. Con Glenn e Maggie prigionieri a Woodbury e Michonne giunta alla prigione, iniziano a mischiarsi le carte in tavola tra i due gruppi, finora all’oscuro l’uno dell’altro e invece insospettabilmente vicini, anche dal punto di vista geografico.
Merle – a proposito, quanto era mancato alla serie un personaggio come lui, odioso ma dalle eccellenti battute – si occupa di torturare Glenn, cercando di estorcergli informazioni sul luogo dove si trova il suo gruppo. Parallelamente, il Governatore inizia a mettere in luce la sua natura, costringendo Maggie a spogliarsi e mostrandola in seguito a Glenn. Visto il ragazzo minacciato con una pistola, la ragazza crolla e rivela l’ubicazione della prigione, presso la quale il Governatore decide di inviare un gruppo scelto di suoi uomini.
Nel mentre, dopo essersi presa cura di Michonne, ferita da un colpo di pistola, Rick, Daryl e uno dei prigionieri superstiti si recano presso la prigione, guidati proprio dalla ragazza di colore, per recuperare Maggie e Glenn. Tutto sembra pronto, insomma, per momenti di tensione. In tutto ciò, il ruolo degli zombi nell’ultimo periodo è passato completamente in secondo piano, dando spazio alle dinamiche umane e limitandosi ad essere un contorno e, talvolta, una complicazione.

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