La Horde
Fabrice Gobert, Frédéric Mermoud
soprannaturale, mistero
17/12/2012
26/11/2014
50'
Francia
Giunge l’atteso season finale per Les Revenants, momento in cui bisogna svelare il mistero dietro i ritornanti e chiarire una volta per tutte le loro motivazioni. L’episodio si apre con un flashback ambientato 35 anni prima, ovvero quando la diga si ruppe inondando la cittadina e causando la morte di tantissime persone. Abbiamo modo di vedere tra i sopravvissuti il piccolo Victor, il cui vero nome è Louis, e i fratelli Serge e Toni, all’epoca bambini. La signora Costa esprime l’idea che un giorno i morti avranno la propria vendetta, adducendo a colpe delle autorità il disastro appena avvenuto.
Ai giorni nostri, Julie e Laure hanno trascorso la notte in auto sopra la diga, dopo aver inutilmente cercato di allontanarsi dalla città. Victor dice loro che durante la notte i morti sono sopraggiunti e lo reclamavano. In quel momento, le due donne si accorgono che Toni è in procinto di suicidarsi lanciandosi dal bordo del ponte sulla diga, ma riescono a salvarlo. Tuttavia, Victor creerà una visione a Toni, mostrandogli il fratello mentre gli punta contro una pistola, nell’atto di vendicarsi. Sarà Serge stesso a premere il grilletto, sparandosi in pieno addome.
In questo bailamme, giunge l’orda di ritornanti, che causa la fuga del gruppo a bordo dell’auto, in direzione dell’Helping Hand, dov’è riunita praticamente l’intera comunità. La tensione è alta, Camille continua il proprio processo di decomposizione e i vivi colpevolizzano i ritornanti per ciò che sta avvenendo: la mancanza di elettricità, la diga che sta cedendo per una misteriosa perdita che non si riesce ad identificare, il suicidio dei due coniugi in seguito alle parole della ragazzina.
La resa dei conti avviene alla sera, in un clima tetro, al termine di una giornata grigia e nebbiosa, perfetta cornice per la conclusione di una vicenda carica di mistero e di suggestioni profonde. L’orda dei ritornanti risale la collina in cima alla quale sorge il rifugio, e invia come emissaria Lucy, che contratta con Thomas. La richiesta che avanza è semplice: vogliono tutti gli altri ritornanti, affinché si uniscano a loro. Thomas accetta a patto che gli venga restituita la piccola Chloé. Tuttavia, Julie non intende staccarsi da Victor, così come la madre di Camille dalla figlia, e decidono di unirsi all’orda. Lucy a quel punto avanza l’ulteriore richiesta di ricevere tra le proprie fila Adèle, che porta in grembo il figlio di Simon, ed al rifiuto si scatenerà una sparatoria della quale non vedremo nulla.
Al mattino, i superstiti rifugiatisi dentro l’Helping Hand usciranno all’aperto per scoprire che non v’è traccia dei poliziotti né dei loro corpi, e che la cittadina nella vallata sottostante è totalmente allagata. Un finale così aperto lascia spazio a tantissimi dubbi, non rispondendo fondamentalmente a nessuna delle questioni aperte nel corso della serie. Non è chiaro perché né Serge e Toni, né Laure e Julie siano in grado di lasciare la cittadina, come se si trattasse di una sorta di limbo o purgatorio e fossero in realtà già tutti morti. Non risulta comprensibile nemmeno il motivo del ritorno dall’oltretomba, dato che l’unica richiesta che fanno al termine della vicenda è che gli altri si uniscano a loro, per poi andar nuovamente via. Inoltre, perché non reclamano anche Serge? E’ diverso dagli altri per qualche ragione? I temi aperti sono tanti, e aprono le porte alla seconda stagione, le cui riprese sono iniziate a settembre 2014 e che vedrà la luce nel 2015. Senza dubbio ci saremo, pronti a calarci nelle atmosfere rarefatte ed intriganti di questa bella e criptica serie tv francese.

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