The Good Man
Stefan Schwartz
zombi
04/10/2015
14/04/2016
51'
USA
Bisogna dirlo: la prima stagione di Fear The Walking Dead è letteralmente volata. Per chi, come il sottoscritto, si aspettava poco e niente, ritenendola un metodo per tenere vivo l’interesse nei confronti della serie principale nell’attesa della sesta stagione, è stata un’autentica sorpresa. I contenuti di questo spin-off/prequel, infatti, non solo si sono rivelati ricchi e carichi di interesse e tensione, ma hanno saputo creare notevole attesa per l’episodio successivo, da sempre chiave del successo di ogni appuntamento seriale che si rispetti.
La situazione è ormai quasi del tutto sfuggita al controllo: l’esercito, che aveva provato ad arginare l’epidemia recintando e proteggendo un quartiere, è ormai prossimo al ritiro ed ha in programma di eliminare tutti i sopravvissuti. La minaccia degli zombi è ormai impossibile da arrestare ed i comportamenti dei militari risultano non sempre irreprensibili. Di contro, il gruppo di superstiti che abbiamo imparato a conoscere dall’inizio della serie è in possesso di informazioni fondamentali per mettersi in salvo, e lo fanno fuggendo durante la notte. La loro direzione è l’accampamento militare presso cui stanno prestando soccorso ad alcuni malati, tra cui la moglie di Salazar e Nick, il figlio tossicodipendente di Maddy.
L’arma a loro disposizione per intrufolarsi nel campo è uno stadio colmo di zombi: aprendo le porte e guidando l’orda verso l’accampamento, riescono a seminare il panico e a recuperare i cari ancora in vita. Nel corso della tesissima e lunga sequenza, assistiamo ad un momento a suo modo emblematico: l’orda di creature abbatte la recinzione del campo, uccidendo e mettendo in fuga i soldati, ormai allo sbando, senza guida e senza piani.
Nella fuga ricoprirà un ruolo fondamentale un nuovo, intrigante personaggio, quello di Strand, benestante ed elegante uomo di colore che sembra sapere il fatto suo e che è in grado di affrontare le cose con lucidità e arguzia, sfruttando la sua intelligenza e la sua palese ricchezza. Li guida verso la propria incantevole villa con vista oceano, ma rivela che dovranno andarsene presto, nonostante la serenità che sembra albergare nel luogo. Mostra a Nick la sua nave, Abigail, lasciando intendere che nei suoi progetti c’è la partenza in mare aperto.
Si, è sempre sopravvivenza, e si, la minaccia è sempre quella degli zombi. La forza di Fear The Walking Dead, però, risiede in due aspetti: il primo è il racconto della fase dello sviluppo dell’epidemia e le prime reazioni; il secondo è la direzione diversa verso la quale si sta orientando il tentativo di salvarsi da parte dei protagonisti. Un gruppo di personaggi senza un eroe, senza un uomo deciso e abile a sparare. Un gruppo di persone comuni, variegato, che si sta adattando rapidamente al nuovo mondo, drasticamente cambiato. Sarà intrigante affrontare con loro il viaggio che li vedrà, con ogni probabilità, intraprendere un viaggio in mare, per capire cosa avverrà e come se la caveranno. La serie risponde tra l’altro ad un modo di affrontare la minaccia zombi che spesso è stato discusso nei forum e tra gli appassionati: perché non salire su una barca e andarsene in mare, dove gli zombi non si potrà mai essere raggiunti? L’appuntamento è per la seconda stagione, prevista per l’anno prossimo sulla durata di ben quindici episodi.

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