The Coat Hanger
Jeremy Podeswa
manicomi, religione
12/12/2012
03/04/2013
40'
USA
Tra gli episodi migliori della seconda stagione di American Horror Story: Asylum, Il Ritorno prende il via mostrando, ai giorni nostri, quello che si presenta da una psicologa come il figlio di Bloody Face. Subito dopo, tornati negli anni Sessanta e presso l’ormai ben familiare manicomio di Briarcliff, veniamo a conoscenza del fatto che Lana è rimasta incinta in seguito allo stupro subito da parte di Thredson.
Suor Mary Eunice, sempre più protagonista della serie, sembra essere intenzionata a far portare a termine la gravidanza della malcapitata giornalista. La cosa però che più sorprende è la malvagia lucidità con la quale riesce ad incastrare suor Jude, ingiustamente accusata dell’omicidio della guardia e del tentato omicidio del serial killer vestito da Santa Claus. Ciò porterà la donna ad essere spogliata delle vesti di suora e ad essere internata nel manicomio che fino a poco tempo prima dirigeva con severità.
Il dottor Arden, nel frattempo, a seguito della sparizione sotto ai suoi occhi del corpo di Grace, si convince della possibilità dell’esistenza degli alieni e del legame tra loro e Kit Walker. Ritenendo che per qualche ragione lui sia un soggetto di interesse per gli alieni, gli propone di provare a giungere ad uno stato prossimo alla morte per saggiare la loro reazione e cercare di portarli a manifestarsi.
Il finale ci porterà a conoscere una nuova Jude, nuovamente determinata e decisa a reagire e a non lasciarsi andare nel vortice dei propri demoni. Si scusa con Lana per il male che le ha fatto e le assicura che l’aiuterà. Il suo primo gesto è la rottura del disco che tante e tante volte abbiamo ascoltato durante la serie, quello che veniva messo come allegro sottofondo nella sala comune del manicomio durante il giorno per allietare i pazienti. Qualcosa sta cambiando, e noi siamo in prima fila per attendere gli sviluppi di una vicenda che continua a regalare ottime evoluzioni.

Lascia un commento