Altered – Paura Dallo Spazio Profondo
Altered
Eduardo Sánchez
sci-fi horror
Adam Kaufman, Catherine Mangan, Brad William Henke, Paul McCarthy-Boyington
2006
85'
USA
Ho tenuto da parte questo film per nove anni. Gironzola nella mia pila di DVD da guardare dal 2008 ma non ha mai avuto la fortuna di essere il prescelto per le mie visioni fino a ieri sera. Avendo deciso di non comprare più nulla fino a quando non smaltirò la coda di roba che ho e che non ho mai visto, mi sono quasi ritrovato costretto. E, purtroppo, ne avrei fatto volentieri a meno.
Altered – Paura Dallo Spazio Profondo è il secondo film di Eduardo Sánchez, metà del genio creativo dietro al successo di The Blair Witch Project. Dopo ben sette anni di silenzio, si presenta con un prodotto molto diverso in termini di tematiche – passando dalla streghe agli alieni – ma che condivide almeno in parte il minimalismo di ambientazioni, essendo interamente al chiuso in un garage. La storia non è particolarmente complessa: quindici anni prima degli avvenimenti del film, un gruppo di amici si era trovato ad avere a che fare con degli alieni, che avevano ucciso uno di loro, Timmy.
Nel presente, tre dei quattro superstiti organizzano una battuta di caccia durante la quale riescono a catturare un alieno. Lo trasportano nel garage dove vive Wyatt, l’altro superstite. Non è ben chiaro lo scopo della cattura e, nelle fasi successive del film, il focus si sposta sulla relazione difficile tra i personaggi. Uno dei grossi problemi di Altered è proprio questo: disponendo di un cast di personaggi estremamente schematici e scritti peraltro piuttosto male, la storia non doveva essere incentrata su di loro e sulle loro dinamiche relazionali ed emotività, quanto sugli avvenimenti.
Si crea invece una sorta di assedio dettato dalla minaccia, a detta di Wyatt, che gli altri alieni possano venire a recuperare il loro simile o che, ancor peggio, possano decidere di vendicare la sua eventuale morte con un attacco alla Terra che non lascerebbe scampo all’umanità. A causa di questi sinistri presagi, quindi, i nostri si trovano intrappolati in una situazione senza via d’uscita, tra tentativi di svelare la vera fine che fece Timmy, tentativi di dimenticare e scontri di personalità che faticano a convincere e ad avere presa sullo spettatore, che finisce ben presto le scorte di pazienza e di speranza in qualcosa che risollevi la vicenda, che va appiattendosi dai primi minuti per non avere più alcun guizzo fino al finale inconcludente.
Fatico a individuare in Altered un qualsiasi motivo di interesse. Con una recitazione appena sufficiente, una costruzione della tensione del tutto fallimentare e l’assenza di una progressione drammatica anche solo minimamente accennata, risulta essere carente su ogni versante, trascinandosi stancamente e accartocciandosi senza possibilità di tornare in pista. Col senno di poi, avrei potuto lasciarlo sul fondo della pila di DVD e non guardarlo mai, non mi sarei perso praticamente nulla.

Non sono d’accordo.
In effetti è un b-movie ma ha dalla sua una gran tensione ed un alieno piuttosto cattivo ed incazzato ( la scena dell intestino è notevole ).
Certo il finale è un pò pretenzioso ma il film intrattiene più che discretamente ( di certo meglio di Signs ).